La Biodinamica

La Biodinamica è un passo ulteriore rispetto all’agricoltura biologica, infatti non solo esclude l’uso di concimi chimici e di sintesi, ma addirittura cerca di rigenerare il terrenoe le piante attraverso attivatori biologici che le aiutino a trovare il proprio nutrimento nel terreno.

Le piante vengono considerate nel contesto complessivo della natura e delle energie che ricevono dalla terra e dall’aria, dalla pioggia e dal vento, dalla luce e dal calore, dal sole e dalla luna, dai pianeti e dalle stelle, insomma le piante vivono in un microcosmo, ma fanno parte del sistema cosmico. Se questi fattori sono armonicamente bilanciati, la pianta cresce in salute e rigogliosa fino al suo massimo potenziale, e dona un alimento buono, ricco di sapori e sano.

Alimentazione naturale delle piante

Le sostanze nutritive, contenute principalmente nell’humus del terreno, sono trattenute dai colloidi e vengono assorbite dalle radici sottili della pianta solo quando il metabolismo vegetale, attivato dal calore del sole, ne indica l’effettivo bisogno.

L’acqua presente nel terreno, povera invece di minerali solubili, viene assorbita continuamente dalle radici grosse e verticali, per sostituire quella che la pianta ha perso attraverso la traspirazione. La pianta in questo modo raggiunge l’equilibrio perché assorbe le sostanze nutritive solo in funzione del suo reale bisogno, dettato da ritmi naturali impressi dal sole.

Al contrario invece con l’utilizzo di fertilizzanti idrosolubili le piante sono costrette ad assumere sali minerali indipendentemente dal loro reale fabbisogno compromettendo così il proprio equilibrio fisiologico.

I preparati biodinamici

500 – Detto anche corno-letame, è il più potente attivatore esistente della fertilità del terreno. Spruzzato sul terreno umido sviluppa l’attività microbica, i livelli di humus e la crescita delle radici favorendo una migliore struttura dei terreni, rendendoli più ricchi di sostanze biologiche vive. E’ fatto da letame bovino, conservato per sei mesi sottoterra dentro un corno di vacca.

501 – Detto il preparato della luce, è utilizzato per portare più luce sulle piante e per eliminare l’eccesso di acqua. Le piante diventano più croccanti, i prodotti sono più saporiti, più dolci e si conservano più a lungo. Il 501 è fatto di cristalli di quarzo.

I preparati da compost, 502-507 sono fatti da materiale vegetale preparato specificatamente e vengono utilizzati nei cumuli di letame e aggiunti al 500 per fare quello che viene chiamato 500 preparato, un 500 potenziato.

La vinificazione naturale

Fare agricoltura seguendo il metodo biodinamico ha reso possibile vedere il processo produttivo con occhi diversi. Portare a maturazione uve più equilibrate e grazie alla biodinamica, ci ha spinto a cercare un metodo di vinificazione che ne conservasse fedeli ed integre le caratteristiche. E’ così che di anno in anno abbiamo iniziato ad eliminare i coadiuvanti enologici come gli enzimi, i tannini ed i lieviti selezionati.

E’ sempre l’osservazione che guida le nostre scelte. Per ciò che riguarda la cantina abbiamo visto e sentito che le nostre uve avevano necessità di una gestione meno vigorosa, più gentile e mirata. Da qui l’idea di utilizzare piccoli contenitori da 10 Hl per le fermentazioni – dove la temperatura naturalmente rimane più bassa durante il processo di vinificazione – e le follature manuali, meno invasive dei rimontaggi fatti con pompe, proprio per garantire una migliore estrazione delle componenti polifenoliche.

Le uve vengono raccolte a mano in piccole cassette per evitare che possano rovinarsi durante il trasporto. All’arrivo in cantina sono diraspate e da questo momento ogni vasca segue il suo corso senza vincoli di protocollo prestabiliti che scandiscano i tempi di fermentazione.

Il nostro ruolo è diventato così quello di interpreti sensibili che, grazie alle conoscenze moderne, possono gestire in modo non invasivo le fermentazioni, regalando al consumatore vini autentici ambasciatori del territorio, nati da un processo esclusivamente naturale.

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